Ma che cos’è l’Olismo?!

Abbiamo sentito parlare tante volte di discipline olistiche, di Olismo, ecc ecc, ma che cos’è l’Olismo?

Nel vocabolario Treccani, “olismo s. m. [der. del gr. ὅλος «tutto, intero, totale»]. – Teoria biologica generale derivata dal vitalismo, proposta negli anni Venti in contrapp. al meccanicismo, secondo la quale le manifestazioni vitali degli organismi devono essere interpretate sulla base delle interrelazioni e delle interdipendenze funzionali tra le parti che compongono l’individuo, il quale nel suo complesso presenta caratteristiche proprie, non riconducibili alla somma delle sue parti.”

Per quanto in Occidente l’olismo nasca soltanto nel XVII secolo con il panteismo di Baruch Spinoza, esso si fonda sostanzialmente sulle filosofie orientali sin dal XIII secolo a.C.. Le filosofie-teologie indiane sono infatti tutte di stampo olistico e l’olismo è uno degli elementi di base di tutta la speculazione filosofica orientale, quale si ritrova anche in Cina nel Taoismo, che si origina a partire dal VI secolo a.C. circa. Quindi, la sua identificazione e definizione ha luogo in Occidente con grande ritardo, solamente dal XX secolo, basandosi su una tradizione che è riferibile soltanto al Neoplatonismo (III-VI secolo) e in particolare in Plotino (III secolo). Tradizione assai debole quindi nel mondo giudaico-cristiano, se si esclude, appunto, Baruch Spinoza e prima di lui Giordano Bruno. Spinoza, con un’originalissima interpretazione della Bibbia, si oppone al dualismo cartesiano con il suo panteismo (Dio è il Tutto).

La parola, insieme all’aggettivo olistico, è stata coniata negli anni venti da Jan Smuts (1870-1950), uomo politico, intellettuale e filosofo sudafricano, autore di Holism and Evolution (“Olismo ed evoluzione”), del 1926. Essendo Smuts un convinto evoluzionista, l’olismo è secondo lui anche esprimibile come il frutto strutturale di un'”evoluzione emergente”, dove la complessità strutturale che ne deriva in un ente non è riducibile ai suoi aggregati. Secondo l’Oxford English Dictionary, Smuts ha definito l’olismo come: «…la tendenza, in natura, a formare interi che sono più grandi della somma delle parti, attraverso l’evoluzione creativa».

Essendo un approccio generale o forma di pensiero, l’olismo si può applicare a molte discipline o ambiti. L’olismo ontologico (…) Altre forme di olismo includono l’olismo sociale, metodologico, etico, semantico, di significato e tipologico. Quanto al cosiddetto olismo originario, si tratta di una scienza dei cicli e le sue più grandi applicazioni si hanno proprio nelle pratiche orientali come l’agopuntura. (wikipedia)

Il modello olistico di Essere umano è unitario e multidimensionale. Riconosce nella Coscienza centrale dell’Essere (il Sé, l’anima, l’identità) il punto di sintesi tra unità e complessità, tra psiche e soma, tra materia e spirito.

Il modello olistico, per una corretta comprensione dell’essere umano, riconosce la legittimità scientifica e l’essenziale importanza sia dell’unità di coscienza sia di tutte le dimensioni (fisiche, emozionali, psicologiche e spirituali) attraverso cui si esprime.

Le discipline olistiche e i trattamenti olistici sono metodi volti al miglioramento dello stato di salute psicofisico dell’essere umano. Si rifanno solitamente ad insegnamenti antichi sia orientali che occidentali ed oggi ne abbiamo a disposizione moltissime. Te le raccontiamo nel portale www.olisticadvisor.it

 

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